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domenica 11 marzo 2012

I 40 passi, la verde Brianza e la città infinita




Il trailer del docufilm prodotto dal gruppo consiliare del Partito Democratico di Monza e della Brianza per sensibilizzare le persone e gli amministratori locali al tema sempre più importante ed indispensabile per il vivere comune dell'eccessiva urbanizzazione.

In anteprima, a Lissone, giovedì 15 marzo alle ore 21.00.  Per maggiori informazioni visitate il sito del PD-Lissone

martedì 6 marzo 2012

Consumo di suolo: serve una legge



Oltre a questo cortometraggio vi segnalo il blog di Carlo Acari dove potete trovare un ulteriore approfondimento a quanto detto sull'argomento.

Io invece vorrei fare una riflessione a livello locale, domandandomi ironicamente se se le stime di crescita, raccontate all'inizio del servizio, tengano conto anche del vecchio pgt senaghese che fortunatamente non è stato approvato. Senza dubbio il nuovo pgt, che sarà prodotto dall'amministrazione entrante (chiunque essa sia) dovrà necessariamente tenere presente questo fattore devastante per l'ambiente e la qualità della vita di tutti noi. E' impensabile per Senago e la nostra zona caricarsi di nuove unità abitative, quando almeno il 13% di queste sono vuote, il che tradotto in numeri vuole dire approssimativamente un migliaio di  appartamenti non utilizzati. 

Stavo ripensando inoltre al libro di Luca Mercalli, "Prepariamoci", di cui più sotto nella colonna laterale, trovate la presentazione. Ebbene, siamo disposti davvero a sacrificare altri campi, vera ed unica risorsa per tutti noi, a favore di altro cemento?  Non è forse più saggio pensare ad un piano di recupero delle aree dismesse o abbandonate in modo da riqualificarle?

Le linee guida del PD sono forti: smettere di sfruttare il nostro suolo perché è il bene più importante che tutti noi abbiamo. Farlo in maniera decisiva, legiferando in maniera restrittiva, modificando alla radice queste norme regionali ormai viziate dagli interessi delle lobby del cemento che governano la zona. Con euforia giovanile, mi vengono in mente le parole di una canzone che ascoltavo da adolescente:


Quel che un tempo da noi tutti era chiamato "il Bel Paese" 

Adesso non esiste più! 
Forse c'è soltanto un modo per tirarci un po più su! 

All'improvviso I nostri soldi son finiti 
Ha venduto tutti I beni che dovevano esser garantiti, 
La terra, l'aria, l'acqua, la natura ha regalato 
Adesso costa molto caro, questo è il libero mercato! 


Un corteo per dire NO all'inquinamento...


Pubblico il volantino ed il comunicato arrivatomi dal Comitato Più Limbiate Meno Cemento sul corteo organizzato per tenere sempre vivo il tema ambientale dopo i recenti sviluppi!

La campagna per la tutela del nostro territorio continua.
E’ notizia di alcuni giorni fa che la provincia ha dato preavviso di diniego alla procedure per la realizzazione di un depuratore fanghi tossici a Mombello.
E notizia di alcuni giorni fa che il TAR ha dichiarato illeggittimo il provvedimento del Comune di Limbiate avverso alla società che, senza le autorizzazioni necessarie all’accensione, ha già assemblato l’inceneritore a Pinzano.
Alcuni articoli di stampa sono inciampati parlando di via libera ai lavori per l’inceneritore e partita chiusa per il depuratore.
Non è così.
Vietato abbassare la guardia.
Nonostante gli sforzi in cui ci stiamo prodigando tutti, società civile, politica e Amministrazione limbiatese, ci sentiamo ancora sotto attacco.
A nord la vasca fanghi tossici, a sud l’inceneritore.
Conoscete voi luoghi messi sotto pressione come Limbiate?
Per ribadire il nostro instancabile no abbiamo organizzato un corteo sabato 10 marzo alle ore 10.
Concentramento in piazza Tobagi.
Passate parola.

Per maggiori info visitate il sito del Comitato Più Limbiate Meno Cemento

domenica 4 marzo 2012

TAV or not TAV, this is the question

Dopo un week-end di manifestazioni e di dibattiti sulla quesitone, vorrei proporvi un bellissimo pezzo sul "Fatto Quotidiano" dove vengono analizzati nel profondo tutti i punti di questa intricata vicenda.


Il governo Monti è comunque interessato a procedere con i lavori e gli espropri dei terreni in Val Susa mentre alcuni parlamentari, tra cui l'On?Scilipoti, non sanno nemmeno di essere al mondo.

martedì 14 febbraio 2012

La serra in città...

A Linköping, in Svezia, sono iniziati i lavori per la prima grande serra metropolitana al mondo che servirà l'intera città con i propri ortaggi. Quest'opera, ritenuta vincente dagli svedesi, dovrà supplire alle numerose problematiche ambientali che in questi anni la città stessa si è trovata innanzi: l'impoverimento del suolo fertile e gli alti costi del trasporto dalle campagne circostanti. 

Sono stupito, ad essere sincero, di questo progetto: un notevole passo avanti nell'idea di città. Con questa serra, si provvederà infatti al fabbisogno cittadino di verdura fresca senza andare a disboscare i territori limitrofi per creare nuovi campi. Una città a impatto zero (non solo energetico) sarebbe il sogno di qualunque ambientalista... 

Mi sono però chiesto come mai la terra intorno alla città non sia più in grado di dare i "frutti" desiderati e, magari erroneamente, mi viene subito da pensare che forse è colpa della città stessa. Forse con un costante consumo di suolo, seppur ridotto se paragonato con quello italiano (e senaghese in particolare), a favore di industrie ed abitazioni, il terreno che una volta era fertile ora viene contaminato da tutti i nostri scarti che scivolano via dal cemento. E allora l'uomo, animale imperfetto, cerca di risolvere i problemi affrontandoli di petto anziché comprenderne le cause (o se le comprende le ignora...).

Sarebbe comunque una buona cosa che anche a Milano ci fosse una serra di tal genere... vorrei quindi fare una proposta al Celeste Imperatore ( il caro Formigoni): dopo che abbiamo speso 570 milioni per il tuo palazzo, con interni ultralusso e la foresteria che fa invidia ad un hotel 5 stelle... perché non lo riempiamo di terra e piantiamo un po' di insalata e dei peperoni?? 

Il fertilizzante sono sicuro che è già di casa. 

lunedì 23 gennaio 2012

Dieci comandamenti per il XXI secolo.

I
Non avrai altro pianeta al di fuori della Terra.

II
Non pensare invano che la Terra abbia risorse infinite.

III
Ricordati di contemplare la Natura.

IV
Onora le energie rinnovabili.

V
Non inquinare.

VI
Non sprecare.

VII
Non cementificare.

VIII
Non produrre così tanti rifiuti.

IX
Differenzia e ricicla i tuoi rifiuti

X
Non desiderare la potenza altrui,
ma sii più sobrio ed efficiente.

Questo decalogo, presentato per l'iniziativa 2010.com_andamenti, in occasione di Torino Spiritulità 2010, è inserito in una delle prime pagine di "Prepariamoci", libro di Luca Mercalli di cui più sotto nel blog trovate le presentazione.

martedì 17 gennaio 2012

Una vasca di depurazione fanghi tossici a Mombello : ASSEMBLEA PUBBLICA

Pubblico un comitato che il Comitato Più Limbiate Meno Cemento ha diffuso in questi giorni.
Con loro, come ben saprete, ho collaborato per la questione del gassificatore e collaborerò anche per questa.

Sottolineo quindi il pericolo per Senago di questo impianto: oltra alla possibile contaminazione delle falde Limbiatesi (che poterbbe toccare anche le nostre dati i moti delel acque del sottosuolo), Regione Lombardia sottoliena la possibilità di sversamenti di reflui chimici all'interno del Torrente Garbogera, trrente che scorre in centro a Senago.


Scrivono quindi sul loro blog, invitando tutti noi a partecipare a qesta iniziativa:


La questione Inceneritore non si è ancora chiusa (anzi, il rischio rimane, concreto ed elevato), ed eccoci nuovamente sotto attacco ambientale.
A non far dormire sonni tranquilli questa volta è la vasca di depurazione fanghi tossici a cui la provincia sta per dare il via libera proprio in queste settimane.
La vasca sorgerà a ridosso dell’oasi Lipu, appena sopra Mombello, sopra la nostra falda acquifera (già sofferente per l’inquinamento della ex Acna).
La questione par esser viva da molto tempo (ormai è in dirittura finale), ma non ne sapevamo assolutamente nulla.
Lo abbiamo scoperto incidentalmente durante la conferenza dei servizi sull’inceneritore il 15 dicembre 2011.
Una vasca che smaltirà fanghi tossici provenienti da ogni dove, a ridosso del torrente Garbogera.
Autobotti cariche di fanghi nocivi provenienti da varie aziende chimiche potranno finalmente venire in questo moderno impianto a depurarsi.
Assieme ai comitati cesanesi ”Insieme per il Villaggio” e “Comitato Civico Frazione Snia” abbiamo promosso un’assemblea pubblica per sabato prossimo, alle 16.00, in villa Mella – (Via Dante, 38 – Limbiate MB).
Insieme proveremo a raccontare i nostri timori cercando di capire realmente di cosa stiamo parlando.
Vi chiediamo ancora una volta di non mancare; preghiamo gentilmente di spandere il più possibile questa comunicazione affinchè le persone possano esserne al corrente e partecipare a questo momento informativo.
Nel triangolo rosso dell’inquinamento italiano, qui oggi, dopo aver ricevuto un attacco via aria (inceneritore) l’attaco via acqua non ce lo aspettavamo proprio.

mercoledì 11 gennaio 2012

Area Ex-Snia...


Vi scrivo il post uscito sul blog del Comitato Più Limbiate Meno Cemento, con il quale stiamo collaborando per risolvere la questione del gassificatore...

"DEL POTENZIAMENTO DELL’IMPIANTO DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE REFLUE, NELLA ZONA GIA’ OCCUPATA DALLA SNIA VISCOSA, SITO IN CESANO MADERNO NELLE VICINANZE DEL VILLAGGIO SNIA E DELLA FRAZIONE DI MOMBELLO IN AREA PARCO GROANE.
Il Comitato Più Limbiate Meno Cemento, occasionalmente informato del progetto di ampliamento del vecchio impianto di trattamento delle acque reflue dello stabilimento della ex SNIA, ha chiesto di partecipare come uditore alla Conferenza dei Servizi indetta dalla Provincia di MB nella sede distaccata di Limbiate-Mombello per il giorno 15 Dicembre.
 Alla conferenza hanno partecipato:
  • la Provincia di MB,
  • i Comuni di Bovisio, Cesano Maderno, Limbiate,
  • il Parco delle Groane
  • il Comitato civico Frazione Villaggio Snia
  • il Comitato Più Limbiate Meno Cemento
  • la LIPU non era presente, ma ha fatto pervenire una memoria.
Il progettato ampliamento (decuplicamento), di iniziativa privata, prevederebbe l’inserimento di una sezione chimico-fisica, trasformando di fatto l’impianto da “trattamento di reflui per adeguamento igienico sanitario” a “depuratore e trattamento di rifiutichimici pericolosi industriali di provenienza terza”.
Vista l’assoluta mancanza di informazione pubblica sulla questione, viva da almeno cinque anni, il Comitato ha chiesto di partecipare alla Conferenza dei Servizi innanzitutto per avere una completa conoscenza; ritiene infatti che su questioni che fanno riferimento alla salute dei cittadini, alla salubrità dell’ambiente e alla loro salvaguardia, le amministrazioni pubbliche debbano assicurare la massima informazione e trasparenza e adoperarsi per la tutela degli stessi.
Partecipando alla Conferenza, sia pure come uditori, abbiamo potuto comprendere il reale pericolo costituito dalla realizzazione dell’ampliamento dell’impianto.
Pertanto ritieniamo utile ed opportuno in questa fase rinviare alla lettura del documento prodotto dal Comitato civico Frazione Snia che ci sembra rendere conto compiutamente dei problemi tecnici e giuridici connessi al progettato impianto e che pubblicheremo al più presto.
Subito però è necessario rilevare che l’impianto, così come progettato, benché da realizzare sul territorio di Cesano, interessa direttamente anche Bovisio e Limbiate tutta (non solo Mombello).

L’originario impianto (anno 1976) della ex Snia Viscosa era destinato al trattamento di reflui per adeguamento sanitario, oggi si trasformerebbe per trattare materiali anche chimici di provenienza terza, configurandosi come industria con attività insalubri di prima classe e perciò non autorizzabile nel Parco.
Lo stesso Decreto regionale di “compatibilità ambientale del 23 Ottobre 2007” a cui si riferisce il progetto in questione, tutt’ora oggetto di ricorso al TAR da parte dei Comuni, non esclude, anzi considera assolutamente prevedibili, eventi accidentali per fuoruscita di reflui con danno all’Oasi LIPU e al Torrente Garbogera con possibili inquinamenti delle falde di acqua potabile di Bovisio e di Limbiate, pozzi questi ultimi già oggetto di interventi di bonifica del sito ex ACNA ed oggi trattati con filtri di carbone attivo.
In un impianto di tale genere possono verificarsi eventi anomali, ma non eccezionali come: incendi o reazioni esotermiche incontrollate dei materiali stoccati con conseguente generazione di nubi gassose e quindi un danno diretto alla popolazione.
Il trasporto e lo stoccaggio dei rifiuti, dei reflui e dei fanghi chimici industriali si eserciterebbero in una zona tra le più densamente popolate del Nord Milano.
L’insediamento di tale attività, dal punto di vista economico, avrebbe un doppio effetto negativo a carico sia dei cittadini che delle amministrazioni interessate, che si vedrebbero contrapposti, sul piano giuridico, a causa del deprezzamento degli immobili siti nei pressi dell’ impianto.
Considerata la mancanza di informazione pubblica su una questione tanto grave, e ciò stupisce non poco, il Comitato ritiene opportuno e utile indire una assemblea pubblica in collaborazione con il Comitato civico Frazione Snia che da anni si batte per evitare la realizzazione dell’impianto prima descritto.
L’assemblea sarà convocata nella seconda metà del prossimo mese di gennaio, tempo utile per raccogliere il massimo di notizie e di elementi in modo da dare un’informazione il più possibile completa."


Come al solito, nella totale ignoranza dei cittadini, vengono creati simili ecomostri! E' ora di dire basta!! 
Non finirò mai di ringraziare le persone del Comitato per la serietà del loro lavoro. 

lunedì 26 dicembre 2011

Area ex-Acna di Cesano Maderno

Collaborando con i comitati presenti sul territorio e con i consiglieri provinciali e regionali, ho potuto imbattermi in una serie di questioni fondamentali per il nostro ambiente e la nostra salute. Come già anticipato nell'articolo scritto sul giornale delle Acli, esiste questo sistema parallelo di opere che servono a contenere i danni che la nostra urbanizzazione e industrializzazione selvaggia ha causato. 


Sono quindi venuto a conoscenza del problema dell'ex area Acna, a Cesano Maderno dove un’azienda, la BTE di Caivano (NA), starebbe costruendo un sito di stoccaggio per rifiuti pericolosi e/o tossici. 


Dal blog di Franco Mantovani, che ringrazio, sono riuscito a reperire un articolo sul Corriere della Sera che parla di quest'area e che definire apocalittico mi pare davvero riduttivo. 


Clicca qui per collegarti all'articolo del Corriere della Sera del 19/3/00


La problematiche future legate a quest'area sono le stesse citate nell'articolo. Limbiate è a rischio... Senago altrettanto! Oltre ad avere il Torrente Garbogera che scorre accanto all'area interessata da questo scellerato progetto, le acque delle falde scorrono proprio nella nostra direzione! Se a Limbiate sono inquinate... beh, è molto probabile che lo siano anche da noi! 


Vi rimando all'articolo scritto dal Comitato Più Limbiate Meno Cemento, che ha partecipato  come auditore alla conferenza dei servizi avente come oggetto la discussione di questa problematica.


Clicca qui per collegarti all'articolo


In attesa di coordinare nuovamente il lavoro tra forze politiche e comitati cittadini, vi terrò costante mente aggiornati sulla questione... senza però mai dimenticare il caro gassificatore!





giovedì 22 dicembre 2011

Gassificatore di Limbiate: la politica locale dice no!


Pubblico il comunicato stampa del PD di Limbiate...a breve scriverò un post dedicato alla serata in questione!


inceneritore-gassificatore-limbiateIl Consiglio comunale, nella seduta di ieri sera, ha espresso unanimemente la posizione di assoluta contrarietà alla realizzazione di un impianto per il trattamento dei rifiuti (gassificatore) presentato dalla società Ecotrattamenti srl a Pinzano.
Si è scritta una pagina importante per la città di Limbiate, e tutto ciò è stato possibile con un'opera di contatti e relazioni, capace di andare oltre i puri e semplici schieramenti politici, con l’obiettivo di mettere al centro dell'attenzione il bene dei cittadini.
Un atto che è stata la logica conseguenza del lavoro svolto nell’ambito della Commissione Territorio, presieduta dal consigliere del PD Sandro Archetti, che è riuscito nei giorni precedenti il Consiglio comunale ad elaborare un documento unitario: “Ero convinto che per il bene di Limbiate e per poter aver qualche speranza di affermazione, fosse necessario che tutti i gruppi politici della città non pensassero ognuno a mostrare i propri muscoli, ma iniziassero a tirare la fune tutti insieme dalla parte dei cittadini, come si fa in una gara di tiro alla fune”.
È un successo di tutti, maggioranza e opposizione, sebbene un particolare plauso va fatto alla consigliera della Lega Nord Cinzia Galli, che prima degli altri ha compreso l’importanza di un lavoro unitario.
Adesso l'intera Amministrazione comunale di Limbiate ha un forte argomento in più da far pesare e convincere la Provincia di Monza e Brianza a rigettare l’autorizzazione alla realizzazione del gassificatore.
Limbiate, 20 dicembre 2011 - Comunicato stampa

domenica 27 novembre 2011

Criticità del gassificatore...


Ho fatto una piccola indagine con l'aiuto di alcuni amici e sono emerse alcune criticità nella realizzazione del gassificatore di limbiate.

Anzi tutto è bene dire che i rifiuti che verranno trattati nell'impianto saranno sostanzialmentecomposti da carta e cartone, legno plastiche e pneumatici!

Spulciando nella rete, ho trovato giudizi contrastanti da parte degli esperti: alcuni pareri favorevoli li potete trovare al sito

http://www.greenme.it/informarsi/rifiuti-e-riciclaggio/1844-dalla-dissociazione-molecolare-una-soluzione-al-problema-dei-rifiuti

mentre un parere sfavorevole si trova al sito

http://rebaonlus.eu/it/blog/archives/1343

Iniziamo allora con le criticità dell'impianto di Limbiate:

Criticità 1

L'area interessata dall'attività della ditta ECOTRATTAMENTI SRL ricade in ZONA D per insediamenti industriali e artigianali. Questa zona infatti è riservata ad attività produttive NON inquinanti. Cito dall'articolo 18 delle Norme Tecniche d'Attuazione: "Le zone industriali ed artigianali esclusivamente di completamento e destinate ad attività produttive non nocive e moleste o che comunque non creino motivi di disagio per le zone residenziali contigue. Destinazioni d'uso ammesse: magazzini, depositi ed esposizioni funzionali alle attività produttive insediate, mense ed edifici per attività sociali; uffici connessi alle attività produttive, nel limite del 15% della Su."

Criticità 2

Secondo i criteri di zonizzazione della Regione Lombardia, a Limbiate non potrebbero essere autorizzati impianti di produzione di energia elettrica per scopi commerciali, ma esclusivamente per uso proprio. Nell'Allegato C della Deliberazione di Giunta Regionale 19 ottobre 2001 - n.7/6501 troviamo scritto:" Nelle zone critiche e nei comuni critici possono essere autorizzati nuovi impianti di produzione di energia, con le tecnologie di seguito indicate, di potenzialità limitata al fabbisogno energetico del richiedente entro la zona o il comune critico in cui si intende realizzare l'impianto stesso. Non possono per altro essere autorizzati impianti di produzione di energia elettrica per scopi commerciali."

Le aree definite critiche sono quelle aree in zona A1, ovvero agglomerati urbani, erre a maggior densità abitativa e con maggior disponibilità al trasporto pubblico locale organizzato.

Criticità 3

Durante il mese di ottobre sono stati effettuati degli accertamenti di polizia Giudiziaria da parte della Polizia Locale di Limbiate, la quale durante un sopralluogo presso lo stabilimento della Ecotrattamenti Srl, ha potuto verificare che i lavori per la realizzazione dell'impianto di trattamento di rifiuti non pericolosi a finalità di recupero energetico (gassificatore), erano già in fase avanzata. Da ciò dipende inoltre la "diffida" ala società di continuare i lavori da parte del Comune di Limbiate.

Criticità 4

La società Ecotrattamenti Srl avrebbe scelto di presentare un'istanza in forma semplificata, che in questo preciso momento è sospesa dalla Provincia. Infatti la Provincia di Monza e della Brianza contesta con una nota del 20.10.2011, che tale richiesta non può essere accettata con procedura semplificata perché i quantitativi di rifiuto dichiarati in trattamento all'anno, sono superiori al quantitativo previsto dall'Allegato 4 suballegato 1 del DM 05/02/1998 (fae una rapida ricerca in rete e troverete delle tabelle). La Ecotrattamenti Srl dovrà quindi ripresentare l'autorizzazione con procedura ordinaria e non semplificata.

La questione sta nel fatto che mentre con la procedura semplificata la società, una volta acquisite tutte le autorizzazioni necessarie (emissioni in atmosfera, scarico idrico, certificato di prevenzione incensi, SCIA, conformità alla destinazione urbanistica, ecc.), può iniziare a far funzionare l'impianto senza ulteriori provvedimenti, con la procedura ordinaria sono invece necessarie ulteriori verifiche da parte di Provincia e ARPA tra cui il collaudo finale dell'impianto e la valutazione del progetto nell'insieme.