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lunedì 19 marzo 2012

Come se non bastasse...

Ed ecco l'ennesimo colpo di scena nella giunta regionale...l'accusa, diretta al fratello dell'ex-ministro La Russa, Romano, è quella di finanziamento illecito ai partiti. 

Come possiamo leggere dall'articolo di Repubblica, Romano La Russa, assessore alla sicurezza della Regione avrebbe ricevuto un finanziamento illecito di oltre 10mila euro. "Nel corso dell'inchiesta - scrive Randacio su Rupubblica - è emerso che due dirigenti dell'Aler avrebbero eluso, in concorso con cinque service manager, "gare a evidenza pubblica operando il frazionamento degli affidamenti a diverse ditte", mentre l'illecito finanziamento riguarda il contributo elettorale di oltre 10mila euro corrisposto da un imprenditore per finanziare candidature alle elezioni regionali 2010 e municipali milanesi nel 2011. Tra i beneficiari del finanziamento illecito ci sarebbero sia La Russa sia Osnato.

giovedì 15 marzo 2012

FORMIgoHOME!


"L’avviso di garanzia ad Angelo Giammario è l’ennesimo ad un esponente della passata giunta Formigoni, in qualità di sottosegretario con delega ai rapporti conl’area metropolitana, e attuale consigliere. Non entriamo in alcun modo nel giudizio sul caso in questione e auguriamo al consigliere del Pdl di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti su cui la magistratura indaga.
La nostra richiesta tuttavia è netta: la stagione formigoniana è finita, occorre tornare al voto e rinnovare l’istituzione regionale. Troppe sono le crepe in questa maggioranza, andare al voto è la strada maestra per restituire credibilità alla Regione." sono queste le parole di Luca Gaffuri, capogruppo PD in regione.
Merita allora fare un riassunto delle vicende giudiziarie del gruppetto di indagati dalla Procura della Repubblica.


 Il primo, l'unico ed inimitabile, che ha iniziato a far parlare di sé è l'ex assessore allo Sport e ai Giovani Piergianni Prosperini che è stato arrestato in diretta tv nel 2009, durante un collegamento con una tv locale. “Ora ti devo lasciare”, diceva frettolosamente al giornalista che aveva annusato la notizia facendo una figura pessima. Se cercate su youtube trovere ancora i filmati che ormai sono diventati un cult della rete. Prosperini, definito da molti come  "Il fustigatore dei costumi", non è altro che un ex militante leghista passato ad An, che è stato protagonista di crociate televisive in cui si scagliava contro gli immigrati e i centri sociali. Prosperini è finito in carcere per corruzione, in un’inchiesta relativa agli spot commissionati dalla Regione Lombardia. Dopo aver patteggiato una pena di tre anni cinque mesi, Prosperini pare ci sia ricascato. E' nuovamente accusato di corruzione sempre per il suo mandato da assessore. "Inimitabile" perché non è da tutti essere arrestati in diretta tv durante un'intervista.

Secondo in ordine cronologico, a cui toccano dei guai giudiziari è l'allora esponente del PD  Filippo Penati.  Anche lui accusato di corruzione. Durante l’inchiesta emerge il cosiddetto "sistema di Sesto San Giovanni", un sistema fatto di presunte tangenti e favoritismi di cui Penati stesso è regista e beneficiario. Penati si dimette dal PD e dalla carica istituzionale che ricopriva proprio a causa di questi suoi guai.
Dopo Penati è toccato a un big del Pdl, il vicepresidente del Consiglio regionale Franco Nicoli Cristiani, arrestato il 30 novembre 2011 nella sua casa di Brescia, dove i carabinieri trovano due buste con 100 mila euro in banconote da 500 euro. Alla faccia della legge voluta da Monti per il pagamento digitale per cifre al di sopra dei 1000 euro! Questi soldi sono riconducibili a presunte tangenti prese dallo stesso Cristiani sulle concessioni di cave e discariche. Insieme a lui vengono arrestati un imprenditore e un tecnico di ARPA.

Il 16 gennaio 2012 è la volta di Massimo Ponzoni, consigliere segretario dell’ufficio di presidenza. Ma soprattutto plenipotenziario di Formigoni in Brianza, ex assessore, il più votato del partito con 11 mila preferenze, e più volte assessore. Un big tra i big della corte imperiale, insomma. Ponzoni è arrestato per bancarotta fraudolenta e per corruzione (tanto per cambiare...) ed è anche più volte citato nell’inchiesta "Infinito" del 2010 sulla ‘ndrangheta che proprio nel centro della brianza, a Desio, nel paese dove il "ponzoniatesimo" è più sentito, ha il radicamento più profondo. 

A quasi tre mesi di distanza esce quindi l’ennesima accusa di corruzione (che monotonia!! almeno cambiassero i capi d'accusa) per un uomo che noi senaghesi conosciamo bene, il presidente del consiglio Davide Boni, della Lega Nord. Boni, indagato per presunte tangenti che in parte pare siano state destinate alla Lega stessa, diventa quindi l'ennesimo esponente dell'istituzione lombarda ad essere nei guai giudiziari. 

Citando Crozza: "sarebbe stato forse più utile ampliare San Vittore che costruire un nuovo palazzo della Regione..."

p.s. se ne ho dimenticato qualcuno... avvisatemi! devo aver perso il conto strada facendo! 

    sabato 19 novembre 2011

    In merito ai manifesti della Lega e di Alleanza per Senago...

    Ho chiesto ad un ex consigliere comunale della Lega Nord di scrivere due righe sui loro manifesti che da ormai più di una settimana hanno invaso Senago. Ringrazio quindi la cara Magda e cedo a lei la "penna" per questo articolo.



    BILANCIO: ANCORA UNA VOLTA AVEVAMO RAGIONE NOI !!!


    Finalmente possiamo urlarlo con certezza: AVEVAMO RAGIONE NOI !!!

    Così recitano i manifesti in giro per Senago pubblicati dai direttivi politici di Lega Nord e Alleanza per Senago e che tiene a ribadire gran voce, anche l’ex consigliere del Carroccio Magda Beretta.

    Innanzitutto ringrazio Luca per concedermi questo spazio sul suo blog, perché nonostante le diversità ideologiche che ci dividono, apprezzo la sua correttezza e cortesia nel dare spazio ad una forza politica differente dalla sua, per descrivere una situazione sulla nostra realtà locale. L’amministrare bene Senago in modo pulito e limpido deve essere un obiettivo primario e condiviso, soprattutto da volti giovani come i nostri. Trovare dei ragazzi, che ci mettono la faccia, non è facile, eppure noi lo facciamo, perché vogliamo un futuro migliore per la nostra generazione e soprattutto per LA NOSTRA SENAGO.

    Come ben ricorderete, uno dei motivi principali, che ci hanno portato alle dimissioni, con la conseguente sfiducia del sindaco Rossetti, è stato proprio il bilancio.

    Ebbene si ! Un bilancio pensato, scritto e avvallato solo ed esclusivamente da PDL, Farfalla e UDC.

    Questo bilancio abbiamo sempre sostenuto, che fosse scorretto, non a norma di legge, strutturato su una modalità di gestione delle risorse pubbliche, che non era più in grado di coprire i servizi ai cittadini, tanto che si è rischiato persino di non poter pagare gli stipendi al personale comunale, e ad oggi non si onorano nemmeno i pagamenti delle fatture ai fornitori. Questa operazione, credo che sia stata effettuata per creare un pretesto per costruire selvaggiamente, dato che le casse del Comune erano state svuotate, in modo tale da percepire oneri di urbanizzazione, a discapito del poco verde rimasto su Senago. La salvaguardia del territorio è uno dei motivi per cui siamo scesi in politica: la lotta alla speculazione edilizia e alla salvaguardia del territorio è sempre stato e sempre lo sarà uno dei nostri cavalli di battaglia!

    Dopo una lunga serie di mesi di confronti e scontri, arriviamo all’aprile 2011 in cui parte della giunta e il sindaco Rossetti approvano un bilancio a maggioranza, e non con voto unanime.

    I cittadini ci chiedevano, in primis di stanziare in bilancio i soldi per il rifacimento del manto stradale, deturpato dal rigido inverno 2010 e pensate un po’… nel bilancio approvato da PDL, Farfalla e UDC sono stanziati SOLO 30.000 €…. Ora ditemi voi che gara d’appalto avremmo mai potuto fare con una cifra simile. Inoltre dati i problemi finanziari di cui soffrono in questo periodo tutti i comuni, soprattutto a causa di rigidi vincoli dettati dal patto di stabilità e dalla crisi economica, che ha determinato una finanziaria in cui sono stati tagliati 500.000 € sul nostro Comune, le spese più “superflue” (se così le possiamo definire), erano state tagliate in tutti i settori, tranne che la spesa del settore ai servizi sociali ( assessorato dell’UDC ), che era cresciuta. I servizi sociali sono sicuramente il fondamento di una buona politica per il cittadino e uno dei servizi a cui abbiamo sempre prestato maggior attenzione, ma l’incapacità dell’assessore e il forte momento di crisi non ci permettevano certo di stanziare maggior fondi in quest’ area.

    Come forze di maggioranza, avevamo deciso, che la PRIORITA’ ASSOLUTA doveva essere la manutenzione e il rifacimento del manto stradale, sia per il pericolo che le buche sulle strade avrebbero e hanno provocato, causando spiacevoli incidenti, sia perché ci sentivamo in dovere di dare risposta alle esigenze dei senaghesi garantendo la loro sicurezza in strada.

    Inoltre non erano nemmeno state considerate le nuove normative, che sono entrate in vigore da fine marzo 2011 in materia di federalismo fiscale, perché è legge e da quest’ anno è iniziato l’iter, che ci porterà nel 2014 a poter finalmente avere una boccata di ossigeno dal punto di vista finanziario. Per tutte queste motivazioni non ce la siamo sentita di approvarlo e inaugurare, così un altro anno finanziario, segnato da scelte, che non rispecchiavano la realizzazione del nostro programma, che era la nostra ragion d’essere in amministrazione

    PDL, Farfalla e UDC, grazie alle nostre dimissioni e al PARERE DEI REVISORI DEI CONTI, CHE HANNO BOCCIATO IL LORO BILANCIO, quel bilancio, che NOI ABBIAMO SEMPRE CONTESTATO E CHE NON ABBIAMO MAI APPROVATO, TANTO DA PORTARCI A NUOVE ELEZIONI.

    L’arrivo di una figura istituzionale come il Commissario prefettizio ha provveduto a fare ciò che il Sindaco ha sempre bloccato, quelle scelte amministrative fondamentali come le manutenzioni stradali, PDL, farfalla e UDC aveva finora impedito,

    IO DA AMMINISTRATORE, quale sono stata tra il 2009 e l’aprile 2011, non me la sentivo di approvare in Consiglio Comunale uno scempio simile, un bilancio che è stato in parte corretto dal Commissario Prefettizio eliminando quasi tutte le inesattezze da noi evidenziate e, dopo ulteriori rilievi da parte dei Revisori, è stato approvato con fatica soltanto alla fine di giugno; il conto consuntivo, invece, è stato approvato ben tre mesi dopo la scadenza prevista per legge con il parere negativo dei Revisori ed è ora al vaglio della Corte dei Conti.

    L’incapacità di alcuni amministratori, non è giusto che si ripercuota sul bene comune.

    Sono contenta e soddisfatta, che il parere dei Revisori dei Conti ha dato ragione a noi, ai “ragazzini inesperti”…

    così ci giudicavano quando ci siamo dimessi… e INVECE AVEVAMO RAGIONE NOI !!!

    Forse gli inesperti siete voi, o peggio ancora sapevate benissimo cosa stavate facendo !!!

    Magda Beretta

    Lega Nord per l’Indipendenza della Padania