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martedì 6 marzo 2012

Un corteo per dire NO all'inquinamento...


Pubblico il volantino ed il comunicato arrivatomi dal Comitato Più Limbiate Meno Cemento sul corteo organizzato per tenere sempre vivo il tema ambientale dopo i recenti sviluppi!

La campagna per la tutela del nostro territorio continua.
E’ notizia di alcuni giorni fa che la provincia ha dato preavviso di diniego alla procedure per la realizzazione di un depuratore fanghi tossici a Mombello.
E notizia di alcuni giorni fa che il TAR ha dichiarato illeggittimo il provvedimento del Comune di Limbiate avverso alla società che, senza le autorizzazioni necessarie all’accensione, ha già assemblato l’inceneritore a Pinzano.
Alcuni articoli di stampa sono inciampati parlando di via libera ai lavori per l’inceneritore e partita chiusa per il depuratore.
Non è così.
Vietato abbassare la guardia.
Nonostante gli sforzi in cui ci stiamo prodigando tutti, società civile, politica e Amministrazione limbiatese, ci sentiamo ancora sotto attacco.
A nord la vasca fanghi tossici, a sud l’inceneritore.
Conoscete voi luoghi messi sotto pressione come Limbiate?
Per ribadire il nostro instancabile no abbiamo organizzato un corteo sabato 10 marzo alle ore 10.
Concentramento in piazza Tobagi.
Passate parola.

Per maggiori info visitate il sito del Comitato Più Limbiate Meno Cemento

lunedì 27 febbraio 2012

Quello che...

Quello che in molti mi hanno domandato è se il TAR, con questa sentenza, abbia autorizzato la costruzione dell'impianto di incenerimento a Limbiate.

Ovviamente, se leggete le carte, la risposta è NO!!

Anzi tutto faccio un po' di chiarezza nella questione, per smorzare l'euforia di alcuni che invece reputano l'impianto "ambientalmente sostenibile".

Il Comune di Limbiate, verso metà novembre (se non vado errando...) ha fatto un sopralluogo dell'area e ha imposto alla ditta costruttrice di fermare i lavori per la costruzione perché operava senza del adeguate autorizzazioni. Da qui, lo stop ai lavori firmato "Comune di Limbiate".

I responsabilità della ditta, verso fine dicembre si sono quindi appellati al TAR chiedenti che tale documento fosse annullato.

Il TAR, che è un tribunale che valuta le procedure amministrative, ha accettato il ricorso perché l'ente competente nel fare i sopralluoghi ed imporre una sospensiva ai lavori in questo caso è la Provincia.

Con questo, non vuol dire che ora il gassificatore (o meglio l'inceneritore perché così è trattato nella legge regionale) si possa fare, o che questo possa continuare ad essere costruito. MANCANO COMUNQUE LE AUTORIZZAZIONI!! e inoltre, se ben ricordate i miei precedenti articoli, le stesse norme che regolamentano lo sviluppo dell'area escludono un impianto di tal portata.

I passi da fare ora sono semplici, se volgiamo rimanere nel tracciato del Comune di Limbiate: la Provincia riprenda pari pari il documento che imponeva la sospensiva dei lavori prodotto dall'Ente Locale e lo riproponga.

Questa volta, non ci sarà ricorso al TAR che tenga. Nel mentre, politicamente ed amministrativamente ci si è mossi e ci muoverà ancora perché le criticità vengano seriamente considerate!!

Vi linko il post sul blog del comitato Più Limbiate Meno Cemento sulla vicenda.

giovedì 22 dicembre 2011

Gassificatore di Limbiate: la politica locale dice no!


Pubblico il comunicato stampa del PD di Limbiate...a breve scriverò un post dedicato alla serata in questione!


inceneritore-gassificatore-limbiateIl Consiglio comunale, nella seduta di ieri sera, ha espresso unanimemente la posizione di assoluta contrarietà alla realizzazione di un impianto per il trattamento dei rifiuti (gassificatore) presentato dalla società Ecotrattamenti srl a Pinzano.
Si è scritta una pagina importante per la città di Limbiate, e tutto ciò è stato possibile con un'opera di contatti e relazioni, capace di andare oltre i puri e semplici schieramenti politici, con l’obiettivo di mettere al centro dell'attenzione il bene dei cittadini.
Un atto che è stata la logica conseguenza del lavoro svolto nell’ambito della Commissione Territorio, presieduta dal consigliere del PD Sandro Archetti, che è riuscito nei giorni precedenti il Consiglio comunale ad elaborare un documento unitario: “Ero convinto che per il bene di Limbiate e per poter aver qualche speranza di affermazione, fosse necessario che tutti i gruppi politici della città non pensassero ognuno a mostrare i propri muscoli, ma iniziassero a tirare la fune tutti insieme dalla parte dei cittadini, come si fa in una gara di tiro alla fune”.
È un successo di tutti, maggioranza e opposizione, sebbene un particolare plauso va fatto alla consigliera della Lega Nord Cinzia Galli, che prima degli altri ha compreso l’importanza di un lavoro unitario.
Adesso l'intera Amministrazione comunale di Limbiate ha un forte argomento in più da far pesare e convincere la Provincia di Monza e Brianza a rigettare l’autorizzazione alla realizzazione del gassificatore.
Limbiate, 20 dicembre 2011 - Comunicato stampa

lunedì 19 dicembre 2011

Facciamoci sentire!

La partecipazione alla vita politica è fondamentale per ogni cittadino. Pertanto trovo importantissimo essere presenti questa sera dalle ore 19.30 in Villa Mella presso la sala Consiliare del Comune di Limbiate perché finalmente la questione del gassificatore/inceneritore entrerà nel dibattito politico. E' stato infatti inserito quest'ordine del giorno in extremis



5. ORDINE DEL GIORNO URGENTE,
PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI DEL
PD – LA SINISTRA – DI PIETRO I.D.V. E LIMBIATE SOLIDALE,
PROT. 35845 DEL 16/12/2011, AD OGGETTO:
“GESTIONE E TRATTAMENTO DEI RIFIUTI
NELL’AMBITO DEL TERRITORIO DEL COMUNE DI LIMBIATE”.


Anche se non è il nostro Comune, è comunque la nostra salute ad essere in gioco. Ci vediamo alle 19.30!!!

sabato 17 dicembre 2011

El pueblo encassado

Ieri si è svolta la conferenza dei servizi della provincia di Monza e della Brianza.... In attesa dei documenti presentati in quella sede... beh, pubblico questo video!

Continuate così

giovedì 15 dicembre 2011

Una straordinaria Commissione Urbanistica Di Limbiate (in tutti i sensi)


Ieri sera a Limbiate si è svolta la Commissione Urbanistica in via straordinaria per la problematica del gassificatore.

Il responsabile legale della Ecotrattamenti srl, Antonio De Bellis, avendo richiesto l'intervento in commissione per poter parlare del proprio impianto, e avendo ottenuto 10 minuti di audizione (così infatti prevede il regolamento), ha delegato il l'ing. Michele De Bellis e l'avvocato della ditta. Ora, non voglio entrare nel merito del loro intervento, ma per una personale ha studiato le carte, è apparso alquanto strano questo intervento. Infatti l'ing. De Bellis, dopo aver lodato la "tecnologia" che lui stesso ha brevettato, ha affermato che in quell'impianto si andranno a trattare solamente biomasse.

Ora, per amor del vero, Ecotrattamenti Srl dichiara nei documenti presentati al comune la possibilità di "gassificare" altre cose molto (ma molto) meno sostenibili delle biomasse. Nella fattispecie: imballaggi di legno, cartone, plastica e metalli composti; pneumatici e plastica; rifiuti urbani non differenziati e altro ancora. Questi materiali (espressi in forma di codici) si posso trovare per esempio nella relazione tecnica del 17 novembre 2011 al capitolo 10. Come il D.M. del 5 febbraio 1998 ci insegna, inoltre non possono stoccare 60 tonnellate al giorno di rifiuti (come da loro richiesta) e bruciarne solamente (circa) 11. Con questo non voglio dire di dare loro il permesso di bruciarne 60. Tale permesso comporterebbe al passaggio dalla procedura semplificata a quella ordinaria. Ebbene, loro però hanno già costruito l'impianto e quindi non possono sottoporsi a tutti i controlli imposti da questa procedura.

Torniamo alla nostra Commissione. Dopo l'intervento dei De Bellis, è toccato all'intervento di Legambiente. E qui mi sono davvero rivoltate le balle!! Come già in un articolo di fine novembre, questi hanno affermato che nonostante il rischio di una esplosione dell'impianto che si è già verificato in impianti simili in giro per il mondo, l'Ecotrattamenti Srl potrebbe fare l'impianto purché compensi adeguatamente il Comune. Capite la mia posizione. Non è possibile monetizzare la salute dei cittadini per un'opera che porta guadagno ai Comuni e ad un privato! Siamo fuori da ogni logica se la pensiamo così! Diamo a questo punto la possibilità ad altri di costruirci una centrale nucleare al posto del Duomo. Purchè ci compensino!

Proseguendo, ho visto un buon impegno da parte del Presidente della commissione e di quasi tutti i commissari. Solo uno mi ha lasciato senza parole. E' membro della commissione e consigliere comunale della lista Romeo. Ha sostanzialmente detto che non essendo un tecnico non poteva decidere sulla questione perché non conosce abbastanza il problema. Non sa infatti dire se l'impianto effettivamente possa causare disagi o inquinamento.

Vorrei spiegargli (cosa che del resto durante la commissione è emersa) che quello è un organo politico, e che se avesse letto tutti gli incartamenti, forse avrebbe scoperto che non si tratta di discutere sulle emissioni in atmosfera ma sulla volontà che un privato possa costruire un impianto di trattamento dei rifiuti senza che questo sia necessario per lo smaltimento degli stessi. Infatti, ricordo che Limbiate ha firmato un accordo per lo smaltimento dei rifiuti con l'inceneritore di Desio. Fortunatamente il resto della Commissione ha capito la vera quesitone.

Quest'oggi infatti dovrebbero approvare un documento politico che dia l'indirizzo al consiglio comunale e alla giunta per modificare addirittura il pgt e esplicitare il fatto che nuovi impianti di trattamento dei rifiuti non possano essere costruiti sul territorio.

Speriamo!

Domani tra l'altro ci sarà la conferenza dei servizi (ovvero una conferenza tecnica composta da ARPA, Provincia di MB, i sindaci della zona) proprio su questa questione!

domenica 27 novembre 2011

Criticità del gassificatore...


Ho fatto una piccola indagine con l'aiuto di alcuni amici e sono emerse alcune criticità nella realizzazione del gassificatore di limbiate.

Anzi tutto è bene dire che i rifiuti che verranno trattati nell'impianto saranno sostanzialmentecomposti da carta e cartone, legno plastiche e pneumatici!

Spulciando nella rete, ho trovato giudizi contrastanti da parte degli esperti: alcuni pareri favorevoli li potete trovare al sito

http://www.greenme.it/informarsi/rifiuti-e-riciclaggio/1844-dalla-dissociazione-molecolare-una-soluzione-al-problema-dei-rifiuti

mentre un parere sfavorevole si trova al sito

http://rebaonlus.eu/it/blog/archives/1343

Iniziamo allora con le criticità dell'impianto di Limbiate:

Criticità 1

L'area interessata dall'attività della ditta ECOTRATTAMENTI SRL ricade in ZONA D per insediamenti industriali e artigianali. Questa zona infatti è riservata ad attività produttive NON inquinanti. Cito dall'articolo 18 delle Norme Tecniche d'Attuazione: "Le zone industriali ed artigianali esclusivamente di completamento e destinate ad attività produttive non nocive e moleste o che comunque non creino motivi di disagio per le zone residenziali contigue. Destinazioni d'uso ammesse: magazzini, depositi ed esposizioni funzionali alle attività produttive insediate, mense ed edifici per attività sociali; uffici connessi alle attività produttive, nel limite del 15% della Su."

Criticità 2

Secondo i criteri di zonizzazione della Regione Lombardia, a Limbiate non potrebbero essere autorizzati impianti di produzione di energia elettrica per scopi commerciali, ma esclusivamente per uso proprio. Nell'Allegato C della Deliberazione di Giunta Regionale 19 ottobre 2001 - n.7/6501 troviamo scritto:" Nelle zone critiche e nei comuni critici possono essere autorizzati nuovi impianti di produzione di energia, con le tecnologie di seguito indicate, di potenzialità limitata al fabbisogno energetico del richiedente entro la zona o il comune critico in cui si intende realizzare l'impianto stesso. Non possono per altro essere autorizzati impianti di produzione di energia elettrica per scopi commerciali."

Le aree definite critiche sono quelle aree in zona A1, ovvero agglomerati urbani, erre a maggior densità abitativa e con maggior disponibilità al trasporto pubblico locale organizzato.

Criticità 3

Durante il mese di ottobre sono stati effettuati degli accertamenti di polizia Giudiziaria da parte della Polizia Locale di Limbiate, la quale durante un sopralluogo presso lo stabilimento della Ecotrattamenti Srl, ha potuto verificare che i lavori per la realizzazione dell'impianto di trattamento di rifiuti non pericolosi a finalità di recupero energetico (gassificatore), erano già in fase avanzata. Da ciò dipende inoltre la "diffida" ala società di continuare i lavori da parte del Comune di Limbiate.

Criticità 4

La società Ecotrattamenti Srl avrebbe scelto di presentare un'istanza in forma semplificata, che in questo preciso momento è sospesa dalla Provincia. Infatti la Provincia di Monza e della Brianza contesta con una nota del 20.10.2011, che tale richiesta non può essere accettata con procedura semplificata perché i quantitativi di rifiuto dichiarati in trattamento all'anno, sono superiori al quantitativo previsto dall'Allegato 4 suballegato 1 del DM 05/02/1998 (fae una rapida ricerca in rete e troverete delle tabelle). La Ecotrattamenti Srl dovrà quindi ripresentare l'autorizzazione con procedura ordinaria e non semplificata.

La questione sta nel fatto che mentre con la procedura semplificata la società, una volta acquisite tutte le autorizzazioni necessarie (emissioni in atmosfera, scarico idrico, certificato di prevenzione incensi, SCIA, conformità alla destinazione urbanistica, ecc.), può iniziare a far funzionare l'impianto senza ulteriori provvedimenti, con la procedura ordinaria sono invece necessarie ulteriori verifiche da parte di Provincia e ARPA tra cui il collaudo finale dell'impianto e la valutazione del progetto nell'insieme.





giovedì 27 ottobre 2011

NO al GASSIFICATORE!



Vi rimando inoltre al Blog del comitato "+ Limbiate - cemento" dove potrete trovare ulteriori informazioni sul gassificatore.

lunedì 24 ottobre 2011

Gassificatore a Pinzano















Questo è il comunicato arrivatomi come email dal "Comitato + Limbiate - cemento":


UN INCENERITORE A PINZANO


in via XX Settembre si sta costruendo un Gassificatore Molecolare

che tradotto significa :


INCENERITORE


BRUCERÀ 60 TONNELLATE DI RIFIUTI ALGIORNO

NON PROVENIENTI DA LIMBIATE .



Cercando in rete ho trovato un bellissimo Blog gestito da Franco Mantovani dove sono riuscito a reperire qualche informazione in più. "Il 19 settembre - racconta il blogger - nel corso di un incontro avvenuto a Pinzano al sindaco De Luca e all'Assessore Pellegata fu chiesto da una persona del pubblico se fosse vero che a Pinzano era prevista la costruzione di un gassificatore. La risposta unisona di Sindaco e Assessore fu che non c’era nessun programma riguardante la gassificazione sul territorio limbiatese." Successivi interventi del Sindaco aggiustano però il tiro dimostrando una consapevolezza di questa problematica e la volontà della giunta di perdere in mano i fascicoli e risolverla.


Mantovani continua facendo alcune considerazioni che mi sembrano molto interessanti, partendo dagli articoli del Notiziario del 7 ottobre e del Cittadino del 8 ottobre (che ho messo ad inizio pagina) e che vi consiglio davvero di leggere nel suo blog all'indirizzo seguente:


http://francomantovani.wordpress.com/2011/10/10/gassificatore-si-no-forse/


Penso che la costruzione di un gassificatore non sia un problema solamente per Limbiate... essendo al confine con Senago, a soli 600 metri dal centro, questo è un problema soprattutto nostro! In settimana, andrò a fare alcune foto della costruzione, in modo da documentare lo stato attuale dei lavori, e vi terrò in costante aggiornamento su questa novità!